LA MUSICA NEL CINEMA

La colonna sonora di un film può essere suddivisa in due aspetti apparentemente dicotomici: la congruenza, che si concentra sulla struttura tecnica, accompagna le immagini con il ritmo ed il tono delle note,  e l’associazione, che si focalizza invece sui significati che la musica può portare alla mente ricorrendo ai richiami delle sensazioni.

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In un film, principalmente, la colonna sonora collega le varie scene; imposta un ‘tono’ o uno stato d’animo; sottolinea i movimenti; rappresenta rumori reali; e soprattutto, svolge un ruolo di commento, anticipando eventi, costruendo il pathos per portare una scena al culmine, attirando l’attenzione dello spettatore per aumentare l’immedesimazione.

La musica sta al cinema fin dai suoi esordi. Con la nascita del lungometraggio a soggetto la sequenza filmica venne accompagnata da piccoli complessi strumentali o da vere e proprie orchestre.

La presenza della musica nei film degli anni ’10 aveva il compito di coprire il rumore del proiettore,  rafforzare il contesto emotivo, o conferire alla bidimensionalità dell’immagine filmica una “profondità”.
L’avvento del sonoro fu invece inaugurato dalla Warner Brothers, con il Don Juan (1926), film sonoro ma non parlato che oggi fa un po’ sorridere, e The Jazz Singer (1927), parzialmente parlato: in essi, il Vitaphone sincronizzava l’immagine con l’audio di un grammofono. Tale avvento aprì all’epoca un acceso dibattito sulla “vera essenza cinematografica” che, stando al pensiero di grandi maestri quali Chaplin, sarebbe risieduta nell’arte muta. In effetti questo è il punto di vista di un attore. Il regista di solito la pensa diversamente, il produttore ancora di più.

Sappiamo come andò.

La musica inspirò addirittura un genere cinematografico i “Musical” appunto.

Ci sono  film che sono pretesti per le colonne sonore:

The Blues Brothers

Buena Vista Social Club

O altri dove la colonna sonora è assolutamente contestualizzata alle immagini, a rafforzarle:

Kill Bill 1 e 2

Spesso la musica proprio per enfatizzare il pathos e suscitare emozioni concordi alle immagini, viene commissionata a grandi compositori, oppure può essere ripresa dai grandi classici, o dal repertorio jazz,  rock.

Voglio qui ricordare il nostro Ennio Morricone.

Infine si possono utilizzare brani presi da audioteche “free”;  sono siti nei quali si possono scaricare liberamente dei brani musicali. Per poterli utilizzare bisogna leggere cosa concede la licenza. E’ sempre doveroso citare l’autore.

http://freemusicarchive.org/FAQ_For_Videos

http://www.bensound.com/help

Per approfondimenti:

http://www.labarriera.net/forum/index.php?showtopic=11327

http://www.musica-digitale.it/composizione-musica-horror

MUSICA & CINEMA

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Autore dell'articolo: Massimo Ciccola

Massimo Ciccola

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